Impresa Allodi Società Benefit sta realizzando l'edificio che ospiterà quasi 500 posti letto
Proseguono i lavori del nuovo studentato, in costruzione in strada dei Mercati, nell’area che da molti anni era abbandonata e che aveva ospitato in passato gli edifici e le attività della Lampogas.
L’area, dismessa da decenni, è oggetto, dalla primavera scorsa, di un programma di rigenerazione urbana da parte della proprietà, Rosehope Italia, tesa a riqualificare una porzione consistente della zona degli ex Mercati.
Il programma di rigenerazione avviato vede, come primo atto costruttivo, la realizzazione di un grande studentato da 474 posti letto in 374 camere (274 singole e 100 doppie) che porterà a migliorare lo standard di vivibilità dell’intera porzione urbana.
La comunità degli studenti che abiterà la struttura potrà far fiorire l’area limitrofa e le realtà economiche, sociali e commerciali che la compongono.
L’intervento consentirà l’insediamento permanente di molti studenti dell’Ateneo e in particolare sia quelli dei corsi del dipartimento di Veterinaria, a cui accederanno attraverso strada Mercati e via del Taglio, sia quelli dei corsi al dipartimento di Economia, attraverso via Savani e via Pasini e infine quelli dei corsi dell’area medica di via Gramsci posta a breve distanza.
La struttura, che beneficia dei fondi PNRR, sarà destinata per molti anni (almeno 12) ad accogliere, per il 30% dei suoi posti letto, studenti che usufruiscono dei benefici del Diritto allo studio universitario, e per il rimanente 70% ospiterà studenti generici che potranno beneficiare di canoni calmierati rispetto a quelli del libero mercato degli affitti.
Nello studentato saranno presenti, oltre alle camere d’alloggio, le aree comuni per lo studio, per la socializzazione, lo svago e tutti i servizi necessari per un soggiorno che, seppur temporaneo, si prospetta duraturo.
La struttura, che è stata progettata per essere realizzata in tempi rapidissimi (circa un anno dall’inizio dei lavori al collaudo) e che sta volgendo al termine in tempi record, ha anche il pregio di essere particolarmente ecologica.
Pur essendo una struttura multipiano (cinque piani fuori terra), l’edificio è realizzato totalmente in legno, dalla copertura al piano terra, alle strutture verticali, compresi i vani scala e le torri per gli ascensori.
La disposizione planimetrica dell’edificio è a corte ed è composta da quattro corpi contigui che si sviluppano per una estensione complessiva di circa 10.000 metri quadrati.
La scelta tipologica dell’edificio a corte è stata accuratamente prevista in fase di progetto proprio per consentire una rotazione a ciclo continuo dei processi di lavorazione, dalla fase di fondazione alle finiture interne.
Il risultato atteso è stato quello di poter progredire con la costruzione dell’edificio operando contemporaneamente su più corpi di fabbrica con continuità, riducendo quindi drasticamente i tempi di realizzazione dell’opera.
Dotato di efficienti sistemi domotici per la gestione impiantistica con la conseguente riduzione dei consumi, l’edificio sarà in classe A4-NZEB (costruzione a consumo di energia quasi zero); inoltre è concepito per non produrre CO2 in atmosfera. Non utilizzerà, infatti, fonti fossili per la produzione di energia, ma sarà totalmente alimentato dall’energia elettrica, ampiamente prodotta da un impianto fotovoltaico posto in copertura.
La standardizzazione della tipologia delle camere, sia quelle singole sia quelle doppie, ha permesso una estrema velocizzazione della costruzione che già oggi, in pochi mesi di lavorazione, è praticamente in fase di completamento.
La struttura avrà una vocazione particolarmente green anche a livello di gestione. Sono previste facilitazioni per gli ospiti in merito alla mobilità dolce (biciclette standard ed elettriche, monopattini, ecc.) e proprio in questi giorni si stanno studiando, con il gestore Infomobility, soluzioni che implementino ed agevolino al massimo il numero dei mezzi disponibili al bike sharing da parte degli studenti.
Anche a riconoscimento della validità progettuale della proposta, l’opera è stata recentemente insignita del premio Regula 2025, quale miglior architettura sociale in corso di realizzazione.
Il cantiere ha avuto diverse visite di esperti ed autorevoli stakeholder, colpiti dalla velocità di esecuzione, tra cui anche il rettore Paolo Martelli che, complimentandosi con Rosehope Italia e i membri della squadra che sta conducendo i lavori, ha potuto riscontrare di persona, con positivo stupore, come si possano realizzare questi tipi di strutture in tempi strettissimi, pur tenendo alta la qualità del prodotto finito.
I lavori infatti dovranno essere terminati prima dell’estate, affinché la sfida, certo non banale, possa considerarsi vinta.
Di fatto, con questo intervento, procede concretamente l’intenzione di dare una risposta a un tema così cogente come quello delle strutture per studenti universitari, che impatterà sull’attrattività dell’intero ateneo, della città nel suo complesso e condizionerà il mercato degli affitti abitativi in modo rilevante.
r.c.
