Seminario L’INTERVENTO DEL MAGISTRATO TORINESE A PALAZZO SORAGNA
Guariniello: «Il committente nomini un responsabile dei lavori»
La sicurezza nei cantieri edili è un tema sempre più attuale e delicato, a cui la giurisprudenza non è più disposta a fare sconti, tanto che negli ultimi due anni si sono moltiplicate le sentenze che hanno condannato – per infortuni o malattie professionali – i committenti, i responsabili dei lavori, i coordinatori e anche i direttori dei lavori per omessa vigilanza.
È quanto emerso nel discorso del magistrato torinese Raffaele Guariniello, uno dei massimi esperti in materia, ieri a Parma come relatore finale del seminario «La sicurezza nei cantieri edili: ruoli e responsabilità», organizzato a Palazzo Soragna dal Centro Servizi Edili (Cse) di Parma e Federarchitetti.
Sin dal mattino si sono succeduti interventi in favore della sicurezza, partendo dai modelli organizzativi e di gestione (decreto legislativo 231/2001), di cui ha disquisito Antonio Terracina della direzione generale Inail di Roma, per arrivare all’asseverazione dei modelli stessi (d.lgs 81/2008), approfondita da Giuseppe Moretti, direttore della commissione nazionale Cpt.
«Come presidente Cse e imprenditrice edile – ha detto Michela Allodi nell’aprire la giornata – con questo seminario ho voluto contribuire a far discutere esperti, imprese e professionisti sui modelli organizzativi 231, per capire poi con il dottor Guariniello quali responsabilità sono in capo ai vari attori dei cantieri edili».
Antonio Leonardi, coordinatore Gdl Edilizia, ha spiegato che il Governo lavora alla semplificazione dei modelli e della formazione. Federico Schifano, segretario generale Feneal Uil Parma, ha parlato della relazione tra lavoro irregolare e aumento dei rischi, mentre Giuseppe Monterastelli, dirigente del servizio Sanità pubblica della Regione, ha snocciolato i numeri delle sanzioni nei cantieri in Emilia Romagna: 15% ai ponteggi, 10% ai coordinatori della sicurezza, 8% ai datori di lavoro e 10% alle cadute dall’alto.
Introdotto da Corrado Turilli, vicepresidente del Centro Servizi Edili, e da Nicolai Zanettini, presidente di Federarchitetti, Guariniello ha sottolineato che «oggi anche il committente assume una quota di responsabilità in materia di prevenzione antinfortunistica. Se è saggio, nomina un responsabile dei lavori e, per essere esonerato dalle responsabilità, gli dà la delega».
«Infatti il testo unico – ha aggiunto il magistrato – non punta più solo sulla responsabilità penale delle persone fisiche, ma anche su quella amministrativa delle imprese, che finirà per essere la più importante, perché le persone passano, mentre le società restano. Si tratta di sanzioni pecuniarie e di misure interdittive che possono essere applicate già nella fase delle indagini».
Tutti i relatori si sono trovati concordi nell’affermare che i modelli organizzativi sono sì una scelta volontaria, ma, se correttamente applicati e certificati attraverso l’asseverazione, costituiscono una tutela per i lavoratori e un’opportunità per le aziende in caso di infortuni, anche perché sono esimenti ai fini della responsabilità amministrativa.
27/03/2015