Il Cornocchio? Vale un premio

Assegnato alla tesi di Patrizia Bini e Annapaola Nolli dedicata al recupero dell'ex fornace il riconoscimento intitolato all'imprenditore Roberto Allodi.

Una tesi, due laureate e cinque fra relatori e correlatori: quando si dice interazione e multidisciplinarità. Sono queste le caratteristiche dell'approfondito lavoro portato avanti da Patrizia Bini e Annapaola Nolli, laureate magistrali in Architettura a cui ieri, nelle aule del campus universitario, è stato consegnato il premio di laurea intitolato a Roberto Allodi, istituito dalla famiglia dell'imprenditore edile deceduto undici anni fa in collaborazione con le facoltà di Ingegneria e Architettura del nostro ateneo. Il Premio di laurea, dell'importo di 1.100 euro, arriva alla sua seconda edizione: rivolto a laureati quinquennali in Ingegneria civile, Ingegneria per l'ambiente e il territorio e Architettura dell'Università di Parma, il riconoscimento è stato assegnato da una commissione alla migliore tesi, discussa nell'anno accademico 2009/2010, sull'argomento dello sviluppo sostenibile.

«Abbiamo portato avanti questo progetto per due anni, insieme perchè si è trattato di un lavoro piuttosto impegnativo. Ci teniamo a ringraziare il professor Paolo Bertozzi, nostro relatore, e i correlatori: Antonio Maria Tedeschi, Michele Zazzi, Rossana Gabaglio e Andrea Zerbi» spiegano la Bini e la Nolli, 25 e 26 anni. La tesi, dal titolo «Frammenti perduti della città passata. Recupero dell'insediamento e degli spazi urbani dell'ex fornace del Cornocchio a Parma», ha rivolto una particolare attenzione ai temi del recupero e della riqualificazione dell'esistente. «E' stato davvero gratificante lavorare nella commissione giudicatrice. Le tesi che abbiamo preso in esame erano tutte molto valide» hanno spiegato Chiara Vernizzi e Agnese Ghini, docenti in rappresentanza rispettivamente della facoltà di Ingegneria e Architettura, che insieme a Daniela Allodi, ingegnere e figlia dell'imprenditore a cui è intitolato il premio, hanno valutato e scelto la tesi vincitrice.

La commissione ha inoltre ritenuto meritevole di segnalazione la tesi svolta da Saverio D'Ermilio, laureato magistrale in Ingegneria per l'ambiente e il territorio, dal titolo «Valorizzazione dei rifiuti solidi e recupero di materia ed energia». Un grazie alla famiglia Allodi è arrivato anche da Carlo Quintelli, professore del dipartimento di Ingegneria, che ha introdotto la cerimonia di premiazione: «Il mondo accademico ha bisogno di una relazione costante col mondo dell'imprenditoria - ha spiegato -. Il riconoscimento di un lavoro di tesi, che di per sè contiene elementi di ricerca, con un premio di laurea come questo, va proprio in direzione della valorizzazione di questo rapporto».

Presenti alla cerimonia, oltre a Daniela Allodi, anche la sorella Michela e la madre Rosa Maria Gaiti Allodi: «Oggi viviamo una duplice soddisfazione: quella di ricordare la figura di nostro padre in un momento di gioia, premiando al contempo il buon lavoro di chi si è impegnato sul fronte dello sviluppo sostenibile» ha dichiarato Daniela Allodi. 

 

17/12/2011

 

 

 

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