Parma è salita in cattedra a «Città in scena», il Festival diffuso della Rigenerazione urbana, nel corso della tappa svoltasi nei giorni scorsi a Livorno e promossa da Ance (Associazione nazionale costruttori edili) assieme ad altre realtà.
Il Festival vuole esaltare e valorizzare la forte capacità progettuale delle città italiane, in particolare quelle intermedie alle prese con la grande sfida del Pnrr.
Quella di Livorno è stata l’occasione per Ance Emilia Romagna per presentare due progetti: il primo, a Reggio Emilia, riguarda l’intervento di riqualificazione urbana di una parte dell’area delle ex Officine meccaniche reggiane da parte dell'azienda parmigiana Allodi.
Come ha spiegato la vicepresidente Daniela Allodi (che guida l'azienda di famiglia assieme alla presidente Michela Allodi), «riqualificare una zona simbolo come le ex Officine rappresenta una grande soddisfazione perché sarà uno dei nuovi cuori pulsanti della città».
Non solo: «Operare all’interno di un comparto industriale dismesso stimola una nuova stagione di rigenerazione urbana, e al contempo agisce come volano depurativo, riqualificando non solo i concetti di memoria storico-sociale del luogo e del quartiere, ma anche riequilibrando la struttura di un'importante parte di città».
Il secondo, a Ravenna, di cui è stato recentemente pubblicato il bando di gara, punta al recupero del complesso edilizio noto come Isola San Giovanni, per destinarlo a residenza per studenti universitari. Ma si tratta di un’occasione di rigenerazione di ambito urbano molto più vasto.
Per l'occasione è intervenuto anche il Comune di Parma presentando il grande progetto che rientra tra quelli del programma «Abitare la rigenerazione. Mas – Mosaico Abitativo Solidale, finanziato dal Pinqua – Programma Innovativo per la Qualità dell’Abitare», inserito nella missione 5 del Pnrr.
Presenti anche Barbara Lori, assessora alla Programmazione territoriale, Edilizia, Politiche abitative dell'Emilia Romagna e il collega toscano Stefano Baccelli, con delega a Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio.
«Oggi ci troviamo di fronte ad esempi concreti di città del futuro, che trovano nella rigenerazione urbana la chiave di volta per una trasformazione nel segno della sostenibilità e della qualità dei luoghi a favore delle comunità – ha commentato Lori - Il nostro ruolo è quello di promuovere la rigenerazione urbana e le azioni, anche di semplificazione, approvate dal 2018 con le nuove Legge Urbanistica Regionale.
Il nostro impegno ha visto oltre 100 milioni assegnati a 126 interventi grazie a due bandi.
Diversi esempi che oggi, con i nuovi Piani Urbanistici Generali, si collocano in una visione strategica più ampia in cui il contrasto al consumo di suolo è sempre con maggior forza un obiettivo condiviso tra istituzioni e forze economiche.
E che sempre più potrà trovare soluzioni capaci di trasformare e contrastare diseguaglianze territoriali e creare nuove opportunità attente ai bisogni e al necessario adattamento ai cambiamenti climatici».
Per il Presidente di Ance Emilia Romagna, Maurizio Croci, «I processi di rigenerazione urbana devono intendersi anche come iniziative di sviluppo e riqualificazione del tessuto sociale, produttivo e culturale.
La rigenerazione urbana è un percorso ineludibile per contenere il consumo di suolo ma è necessario un intervento normativo nazionale, che consenta il superamento delle regole oggi esistenti, pensate appunto per le città in espansione».
Il Festival proseguirà con altre tappe e culminerà a Roma a dicembre con un grande evento all’Auditorium Parco della Musica.